Dopo un anno di astinenza, se escludiamo una imprevista ma parecchio apprezzata partecipazione all’UK quantum hackathon, eccomi di nuovo a Edimburgo per partecipare all’edizione di quest’anno dell’HackTheBurgh. Avendo imparato qualcosa dagli errori passati, stavolta mi sono registrato con largo anticipo, assicurandomi così un posto all’evento. Inoltre sono stato contattato dai ragazzi del team India, con cui avevo partecipato all’HackTheBurgh di ormai due anni fa. Quindi, per una volta si parte con un team già formato. Ci sono solo due pecche enormi che caratterizzano questo evento: il fatto che si tratta del giorno dopo Halloween e che cade nello stesso giorno del Durhack, a cui mi sarebbe piaciuto partecipare, costringendomi così a prendere una scelta non ideale.
HackTheBurgh
Ormai ho una certa esperienza nel raggiungere Edimburgo in treno, e per di più ho una certa familiarità con il Nucleus, avendo partecipato a diversi eventi tenutisi là. Così, dopo la mia ormai consueta passeggiatina di un’ora fino alla location, sono arrivato con un buon anticipo rispetto all’inizio delle presentazioni.
Presentazioni
Le presentazioni sono state la solita sfilata di sponsor intenti a presentare le loro aziende e la sfida che avrebbero proposto. Stavolta c’erano solo 3 sponsor principali che hanno presentato le loro sfide: Huawei, G-Research e Optiver. Per la natura delle challenge, inoltre, sarebbe stato difficile provare a soddisfarne più di una.
Team
Per la prima volta in assoluto, invece di dover correre ai ripari all’ultimo minuto per trovare un gruppo altrettanto impreparato con cui fare squadra, mi sono trovato con un team già formato. Il leggendario Team India che mi aveva accolto all’HackTheBurgh 2023 e con il quale ero pronto a ritentare la sorte anche quest’anno.

Il progetto
Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Quindi anche questa volta sono stato trascinato violentemente dalla corrente torrenziale del team. Nonostante avessi espresso una preferenza diversa, interessato com’ero ad esplorare l’OS proposto da Huawei, ci siamo trovati a lavorare su un progetto che prova a predire l’esito di una Bill presentata al Parlamento degli Stati Uniti. Per farlo, ci saremmo basati sulle azioni di trading delle persone direttamente coinvolte nella stesura e approvazione della Bill stessa, e sugli storici relativi alle azioni di Lobbying delle aziende coinvolte.
Le difficoltà
Sicuramente un progetto ambizioso e piuttosto creativo ed interessante, ma che non ha per nulla fatto i conti con le difficoltà legate alla reperibilità dei dati e, cosa che ritengo ancora più grave, con la consegna principale della task, cioè elaborare live data.
Insomma, un progetto che non mi ispirava particolarmente.
Come se non bastasse, la scelta di utilizzare ASP.NET per il backend ha reso le cose ancora più complicate, dato che non ho alcuna esperienza con quel framework.
C# continua ad affascinarmi parecchio come linguaggio, ma prendere dimestichezza con un tool così specializzato non è una cosa fattibile in 24 ore.
Con una parte del team molto ben disposto al frontend ai quali invidio le skill nella resa grafica e la mente vulcanica, e uno dei ragazzi specializzato in Machine Learning, a me non è rimasto altro da fare che occuparmi della data collection.
Operazione sicuramente più umile, ma resa estremamente complessa dal fatto che non sono minimamente a conoscenza delle regole che governano il mondo legislativo negli Stati Uniti.
Gli endpoint ci sono, sono persino relativamente ben documentati e offrono sì un sacco di informazioni, ma sparse fra tante interfacce diverse e consultabili con una lentezza proibitiva per i nostri scopi.
Ho passato parecchie ore cercando di comprendere come meglio utilizzare le già poche informazioni a nostra disposizione.
Purtroppo non mi posso dire soddisfatto all 100% del risultato finale, ma sono riuscito a produrre qualcosa di utilizzabile, anche se molto parziale.
I successi
Se non altro sono contento del fatto che le poche conoscenze acquisite durante il corso di Bioinformatica mi sono tornate parecchio utili nel preprocessing dei dati.
Inoltre trovo curioso, e in un certo senso divertente, essermi trovato a studiare il mondo a me così alieno del lobbying americano, scoprendo la differenza fra moduli LD-1, LD-2 e LD-203, fra un client e un lobbysta e così via.
Ma quello che continua a sorprendermi ogni volta che faccio squadra con persone anche leggermente più estroverse di me è come facilmente riescono a gestire una presentazione.
È una skill che mi manca del tutto, e invece mi sembra che venga naturale a tutti gli altri.
La parlata chiara e spedita, che proietta sicurezza e conoscenza; belle slide, saper presentare i propri risultati anche a costo di esagerare un po’ (o parecchio): non certo la mia specialità.
La premiazione
A proposito di presentazione, la svolta è avvenuta nel momento di mostrare il nostro lavoro alla coppia di giudici di G-Research. Aman ha dato davvero il massimo e, nel pochissimo tempo a disposizione, è riuscito a stregare l’ingegnere che avevamo di fronte, al punto da renderlo un nostro sostenitore in tutto e per tutto. Il risultato si è visto alla premiazione. In maniera del tutto inaspettata, abbiamo vinto il primo posto proprio nella competizione organizzata da G-Research, nonché l’unica in cui abbiamo partecipato. Il primo premio consiste in una Nintendo Switch 2, ma avendone a disposizione solo 4 contro i 5 membri del team, io sono rimasto senza. Mi è stato promesso mi verrà inviata quanto prima, ma ho i miei dubbi. Più del premio, però, sono davvero incredulo per il risultato, al punto che non credo nemmeno di aver celebrato con particolare entusiasmo.

Conclusioni
Sometimes maybe good, sometimes maybe shit.
Mi verrebbe di aggiungere Sometimes maybe both.
La stanchezza, lo stress, i pochi sponsor e quindi pochissime opzioni fra cui scegliere, la poca motivazione, lo scarso planning sono tutti fattori che hanno contribuito a rendere questo Hackhathon il peggiore fin’ora.
Tutto sommato non mi roderebbe così tanto se non fosse per il fatto che ho dovuto sacrificare la mia presenza all Durhack, che con ogni probabilità sarà stato di gran lunga migliore.
La vittoria inaspettata ovviamente addolcisce parecchio l’esperienza, senza però farmi cambiare drasticamente idea.
Forse perché non posso giocare alla console sul treno.
Andrebbe la pena riflettere su come, in entrambe le occasioni in cui mi sono messo da parte e mi sono limitato a condurre attività più banali e poco stimolanti, limitandomi a qualche suggerimento e consigli e lasciando invece l’organizzazione e la presentazione a qualcun altro, sono state anche le occasioni in cui ho riscontrato il successo maggiore, andando ad alimentare ancora una volta la mia convinzione che il mio posto non sia sotto i riflettori ma dietro la quinte.
Posizione in cui mi sento anche più a mio agio.
Insomma, anche questa volta ho imparato qualcosa, approfondendo la conoscenza di me stesso.
Gadget
Purtroppo l’evento è stato un po’ deludente anche dal punto di vista dei gadget. L’unica cosa degna di nota è stata una borraccia termica che sembra essere di buona fattura, ma null’altro da segnalare. Ad eccezione della Switch, ovviamente.
Diario di viaggio
- 01/11/2025
- 06:00 Sveglia
- 06:50 Partenza da casa
- 07:02 Arrivo alla stazione
- 07:07 Partenza treno da Newcastle
- 09:01 Arrivo a Edimburgo Weverley
- 10:01 Arrivo a Nucleus
- 12:00 Inizio HackTheBurgh
- 12:30 Pranzo con manzo
- 19:30 Cena con lasagna
- 24:00 Spuntino con pizza
- 02/11/2025
- 01:00 Dolcino
- 01:30 Dormita riparatrice
- 08:00 Sveglia
- 08:30 Colazione brioche
- 12:00 Termine HackTheBurgh
- 12:30 Pranzo con sushi
- 13:30 Presentazione progetti
- 16:00 Premiazioni
- 17:00 Arrivo in Stazione
- 18:54 Partenza treno da Edimburgo Weverley
- 20:20 Arrivo treno a Newcastle